IL CREATIVO VILLESE TONINO CASSALIA AL “LAND ART GRINDELWALD”

 

 

Un vero e proprio campionato del mondo: 13 team internazionali creano sculture e installazioni, immersi in una  natura selvaggia e romantica, usando solamente materiali naturali e disponibili localmente.

http://www.landart-grindelwald.ch/en/

Tra i convocati Tonino Cassalia,  villese d’adozione, che dopo il diploma scientifico segue la sua passione per la natura e l’arte. L’intaglio, le sculture vegetali e il floral design sono gli approfondimenti di studio tra Venezia e la Svizzera.

https://www.facebook.com/idee.nature

 

Le sue opere sono delle vere e proprie installazioni, la Natura e il riciclo dei materiali sono alla base della sua arte.

Eventi artistici, meeting, matrimoni, vetrine di attività commerciali sono le location abituali delle sue opere.

E’ intervenuto con la sua creatività sul muro della EX ISA (PUNTO GAMMA)  e in AEQUA NOX a cura dell’associazione CENIDIA nell’ambito del progetto ELAB (rigenerazione urbana e umana).

 

 

L’artista villese Rosaria Straffalaci  è stata nominata direttore artistico del Comune di Assemini (CA)

 

L’artista villese Rosaria Straffalaci  è stata nominata direttore artistico del Comune di Assemini (CA) e coordinerà, assieme a Davide Pils, il progetto di riqualificazione urbana INNAMORART, promosso dal comune sardo.

Su due grandi pareti interverranno rinomati artisti di street art:  Manu Invisible e La Bertha.

Qualche mese fa la Straffalaci è intervenuta sul muro della fabbrica ExISA a Villa San Giovanni con “PUNTO GaMma”: 55 metri di opera murale, in collaborazione con l’artista sarda Pietrina Atzori e con artisti e creativi villesi come Rocco Caricato, Nino Romano, Tonino Cassalia e il maestro Giorgio Cosimo Schepis che hanno  “contaminato” l’opera di Rosaria.

Come Associazione e come Villesi facciamo i nostri complimenti a Rosaria Straffalaci che continua a  mantenere un legame fortissimo con la sua città, augurandoci che, in futuro, le sue competenze e la sua creatività possano avere una “ricaduta” sulla comunità di Villa San Giovanni.

 

“Rosaria Straffalaci assorbe la lettura della pittura di Rothko i cui banchi luminosi sono riproposti affiancati al segno che rapporta incisivamente la limitazione dello spazio e del tempo. Anche in questo caso la reinterpretazione appare personale e libera da implicazioni imitative in nome di una sua ispirazione che rivendica una propria autorità. La Straffalaci individua nella trasparenza del colore la capacità di un espressione che supera la cromìa verso una maggiore indicazione intimistica. Infatti tale sensazione si determina grazie ad un’attenta indicazione spazio-temporale,espressa sempre dalla luminosità cromatica.”

Maria Antonietta Mamone critico d’arte

 

 

Rosaria Straffalaci

Nasce a Villa San Giovanni il 29/03/1974, frequenta nella vicina Reggio Calabria il Liceo Artistico statale Mattia Preti, dopo la maturità conclude il suo percorso di studi alla Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti reggina.

I primi approcci col colore e la pittura ad olio avvengono in tenera età, Rosaria porta avanti la sua ricerca tra lirismo cromatico e superfici materiche, guarda ai grandi del passato spazia dall’espressionismo astratto all’arte concettuale.

I suoi insegnanti sono stati grandi maestri della pittura informale italiana a loro ha guardato con grande attenzione ottenendo il prestigioso riconoscimento di esporre al loro fianco nella V edizione del premio Kiwanis di Villa San Giovanni dove la giuria ha ritenuto la sua opera meritevole di segnalazione.

Ha rappresentato inoltre la scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria alla XXVI edizione della Biennale d’Arte di Alatri (FR).

E’ stata selezionata al concorso nazionale di Pittura Rocchetta Città d’Arte nel 1997.

Tante le mostre ed i concorsi artistici nel corso degli anni che hanno visto le sue opere muoversi sia nel territorio nazionale che in quello estero

I murales da lei realizzati sono: Gloria in via San Sebastiano a San Sperate Paese Museo (CA); Fabula in Corso Asia ad Assemini (CA); StessoCielo presso il Centro Giovani ad Assemini (CA) in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari, PUNTOGamMa  a Villa SanGiovanni (RC).

 

Attualmente impegnata in arti performative con Pietrina Atzori.

Facebook profilo personale:  https://www.facebook.com/rosaria.straffalaci

Facebook Pagina ufficiale:  Arte Contemporanea www.rosariastraffalaci.com

Simona Sottilaro premiata a Venezia con il Premio Canaletto

L’artista villese presente con la sua opera “WHY” alla mostra “Pro Biennale 2018”presentata da Vittorio Sgarbi, ha ricevuto presso la Scuola Grande di San Teodoro il Premio Canaletto

 

“Simona Sottilaro con WHY presenta all’attenzione dell’osservatore un particolare volto di donna dallo sguardo corrucciato. Gli occhi celesti e il vivido rossetto, le uniche note di colore, attraggono magneticamente il nostro sguardo, portandolo poi a focalizzarsi sulle forme. Il copricapo, i riccioli alla base del collo, i pieni e i vuoti, come quelli al centro della testa della donna, visibile solamente se ci si pone lateralmente. La figura femminile riporta in evidenza, con la sua espressione assorta, un punto interrogativo a cui sembra necessario prendere una posizione.”

Salvo Nugnes

Presidente di Spoleto Arte

 

Nata a Reggio Calabria, sulla sponda calabrese dello Stretto di Messina, l’8 Giugno del 1973, Simona Sottilaro vive a Cannitello, piccolo borgo marinaro della provincia ed è agente di viaggi.

Pur avendo seguito un percorso di studi tutt’altro che artistico, ha da sempre subìto il fascino dell’arte, in particolar modo della scultura, passione, quest’ultima, che l’ha portata, nel 2013 a iscriversi alla “Libera Accademia” di Reggio Calabria dove, sotto la guida del Maestro Paolo Raffa, ha iniziato la sua strada da giovane scultrice.

Simona cerca di trasferire all’interno delle sue opere tutta la bellezza e l’unicità del tratto di mare che tanto ama, nelle cui profondità affonda le sue visioni e dalle cui correnti trae tutta la sua forza espressiva.

La ricerca che l’artista calabrese mette in campo, la conduce a scandagliare i meandri più reconditi della sua personalità, e di quella umana più in generale, aprendole spesso orizzonti sconosciuti che, in quanto tali, la inducono e la stimolano ad interrogarsi sulle ragioni dell’Io. Non è un caso che il materiale da lei scelto sia l’argilla: il plasmare la materia grezza, il poter dare forma e tridimensionalità ai suoi pensieri attraverso i quattro elementi della natura assume, per l’autrice, una funzione catartica.

E’ nella “costruzione” del peso della materia che si realizza il dinamismo psicologico delle opere di Simona Sottilaro: la massa possiede il messaggio, lo lascia intravedere e non lo trattiene, dando vita così alla forza espressiva di una ricerca di pensiero che essa stessa si fa materia.

Nel suo giovane percorso artistico, in perenne divenire, Simona Sottilaro sta trovando, oggi, un suo personalissimo stile, che le sta consentendo di acquisire, lavoro dopo lavoro, una certa padronanza nell’uso dei codici visivi.

Codici e linguaggi che l’artista canalizza nelle sue opere in una armonia di forme e patine cromatiche; queste ultime, che accompagnano tutti suoi lavori, rappresentano, secondo la visione di Simona, lo schermo su cui proiettare il dialogo tra l’occhio vigile e critico dello spettatore e ciò che l’opera vuole comunicare.

La sirena dell’ISA ha squarciato il silenzio culturale di Villa

 

Un mese di forti emozioni quello appena trascorso. Si è cominciato il 10 marzo con “PUNTO GaMma”: sulle scalette dell’EXISA, Rosaria Straffalaci, con la sua arte, ha dato il via al processo di rigenerazione di una parte dei luoghi interessati al laboratorio ELAB1” rigenerazione urbana e umana”, a cura di CENIDIA, che vede protagonista il rione Immacolata (u riuni) e la sua ex fabbrica di sedie.

55 metri di “tela” sulla quale, giorno dopo giorno, la Straffalaci, con un potente uso del colore, ha generato contaminazioni con altri artisti e creativi.

La prima è stata l’artista sarda Pietrina Atzori che ha creato, lungo tutta l’opera murale, una sorta di linea del tempo riallacciando, con le sue “trame”, i fili della memoria per risvelare l’identità del luogo.

Anche artisti villesi, come Rocco Caricato e Nino Romano, sono intervenuti sull’opera della Straffalaci, e il creativo poliedrico Tonino Cassalia ha contribuito con vere e proprie installazioni su tutta l’area delle scalette.

Prezioso il contributo del maestro Cosimo Giorgio Schepis che, risucchiato nel vortice di colore della Straffalaci, ha così donato la sua arte a tutta la città.

La “forza del bello” ha coinvolto tutto il rione, e non solo: decine di persone hanno dato il loro contributo partecipando attivamente all’incursione d’arte.

Il 21 marzo la sirena dell’ISA ha squarciato il silenzio culturale di Villa in un’atmosfera di totale stupore e meraviglia, all’interno di un altro luogo con forte identità e memoria, la filanda Cogliandro. Le artiste Rosaria Straffalaci e Pietrina Atzoni, con la performance AEQUA NOX, hanno rotto il muro dello spazio e del tempo portando gli spettatori in una dimensione surreale. Negli spazi in cui, fino alla prima metà del secolo scorso, avveniva la filatura del baco da seta, hanno entusiasmato il pubblico con la delicatezza della loro esecuzione, la raffinatezza dei costumi e del trucco, e la forza espressiva delle scelte sonore.

Due momenti straordinari che segnano il cammino che Cenidia sta percorrendo da un anno esatto per il “ritrovamento”: era infatti il 1° aprile dello scorso anno quando, dall’incontro “Spaesati” con Enzo Greco, Barbara Lottero e Mauro Francesco Minervino, scaturivano le indicazioni del “sentiero percorribile”.

L’arte squarcia il muro dell’oblio e, grazie a questo squarcio, un gruppo di persone si è ritrovato e ha creato belle opportunità per esprimere energia positiva condivisa.

Un grazie speciale a Rosaria e Pietrina che, con la loro arte, hanno creato momenti di assoluto incanto.

Grazie ai proprietari della “Filanda Cogliandro”, per l’ospitalità in questo sito di archeologia industriale.

Grazie al Teatro Primo: Christian Maria Parisi, Silvana Luppino e Guillermo Laurin.

Grazie al maestro Cosimo Giorgio Schepis.

Grazie agli artisti Rocco Caricato, Simona Sottilaro e Nino Romano.

Grazie alla dott.ssa Maria Antonietta Mamone, storica dell’arte, per le sue parole importanti e autorevoli.

Grazie a Enzo De Leo per il make up e a Tonino Cassalia per l’allestimento scenico.

Grazie a Nino Cannatà per i preziosi suggerimenti.

Grazie a Francesco Polimeni, Osvaldo La Motta e Davide Di Gregorio per l’amichevole supporto.

Grazie agli amici Paola Brillante, Maria Franco, Bruno Corigliano, Francesco Germanò, Michele Cama, Antonio Verduci, Nino Richichi, Bruna Calato, Roberta Lo Cicero, Enzo Filangeri, Laura Cassone, Marina Enrico, Daniela Pacchieri, Nino Cogliandro, Benedetta Genovese, Andrea Catalano.

Grazie all’Amministrazione Comunale per il patrocinio gratuito.

Grazie a tutte le aziende che hanno contribuito: Caffè Garibaldi, Hotel La Conca, Agenzia Viaggi Ombelico del Mondo, Costa Viola bus, Gelateria Zanzibar Scilla, Profumeria Caminiti.

Un grazie di cuore a tutti gli abitanti del rione Immacolata per il loro affetto.

PIETRINA ATZORI “AEQUA NOX”

 

 

 

PIETRINA ATZORI “AEQUA NOX”

21 marzo, a partire dalle ore 18,30, sulle scalette exISA, con la performance “AEQUA NOX” l’artista sarda Pietrina Atzori e  Rosaria Straffalaci ci accompagneranno verso l’equinozio di primavera.

Una performance che sottolinea il processo di rigenerazione che sta interessando un luogo, le scalette ex ISA, che evoca la memoria e l’identità di tutto il quartiere e della città intera.

La critica d’arte dot.ssa Maria Antonietta Maimone interverrà sulle “incursioni d’arte” che hanno caratterizzato queste giornate alle scalette exISA

PUNTO GAMMA ed AEQUA NOX  rientrano nel laboratorio “ELAB1 rigenerazione urbana e umana”, a cura dell’Associazione Culturale CENIDIA.

Pietrina Atzori appartiene al segno nudo. Tracciato con un filo dalle tinte primarie, esso penetra materiali duttili e profila percorsi di senso e d’immaginazione. Fatto di pazienza e tenacia, delinea forme che portano in sé la fierezza dell’isola natìa. Dentro al suo alfabeto la trasparenza di uno sguardo che si sofferma con disincantata curiosità, e ancora di più la raffinatezza degli equilibri provvisori che con ago e filo raggiunge per raccontare senza dire, rappresentare senza descrivere.

I suoi lavori, installazioni, abiti scultura, libri d’artista, arazzi sono stati oggetto di mostrepersonali nazionali ad Assemini, Verona Tessile a Verona , e internazionali a Tatui e Sao Luis in Brasile, a Barcellona Spagna, a Braga in Portogallo, concorsi artistici a Torino,Parma , Barcellona, partecipazioni a festival di arte contemporanea Notte nera 2016 a Serra de’ Conti, Cuncambias a San Sperate, Alig’art a Cagliari, Marina cafè noir a Cagliari.

Più recente il suo affacciarsi sul terreno delle performance e delle collaborazioni con altri artisti tra cui:

– Rosaria Straffalaci, con cui ha interagito nella sua pittura di grandi murales, realizzato le performance Poseidonia a Cagliari e Sintesi, omaggio allo scultore, Pinuccio Sciola a San Sperate.

– Sheila Rocchegiani di Iesi

– Gianluca Petrini di Cagliari

– Gianluca Verlingeri, composer e sound artist di Cuneo

Di lei è stato scritto nel libro “IO Sono -Arte” di Emanuela Scuccato ed. Il Gattaccio

Diverse suo opere fanno parte di collezioni pubbliche e private

ROSARIA STRAFFALACI – PUNTO GamMa

 

 

 

Il colore come motore, spinta, energia propulsiva, risveglio identitario e generativo di riappropriazione del proprio spazio, della propria storia, della propria identità con il suo bagaglio prezioso di valori, conoscenza e specificità. La sua cifra stilistica è fatta di arditi accostamenti di colore, padronanza assoluta dei pennelli, inserimenti materici dalla grande potenza evocativa. Nei 55 metri di mura che delimitano l’ex fabbrica ISA (Villa San Giovanni), Rosaria Straffalaci, con la sua dirompente energia e i suoi colori, ci porterà, fino al 21 marzo, nel suo immaginifico Equinozio – PUNTOGamMa

Rosaria Straffalaci Nasce a Villa San Giovanni il 29/03/1974, frequenta nella vicina Reggio Calabria il Liceo Artistico statale Mattia Preti, dopo la maturità conclude il suo percorso di studi alla Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti reggina.

I primi approcci col colore e la pittura ad olio avvengono in tenera età, Rosaria porta avanti la sua ricerca tra lirismo cromatico e superfici materiche, guarda ai grandi del passato spazia dall’espressionismo astratto all’arte concettuale.

I suoi insegnanti sono stati grandi maestri della pittura informale italiana a loro ha guardato con grande attenzione ottenendo il prestigioso riconoscimento di esporre al loro fianco nella V edizione del premio Kiwanis di Villa San Giovanni dove la giuria ha ritenuto la sua opera meritevole di segnalazione.

Ha rappresentato inoltre la scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria alla XXVI edizione della Biennale d’Arte di Alatri (FR).

E’ stata selezionata al concorso nazionale di Pittura Rocchetta Città d’Arte nel 1997.

Tante le mostre ed i concorsi artistici nel corso degli anni che hanno visto le sue opere muoversi sia nel territorio nazionale che in quello estero.

In Sardegna dove vive dal 2000 i suoi dipinti sono stati ospitati a Berchidda in occasione del TimeJazz Festival, a Cagliari dal Lazzaretto a Palazzo Regio.

Il Paese Museo di S. Sperate in Via San Sebastiano ha accolto il suo murale dal titolo “Gloria”. Ad Assemini CA è presente invece il suo murale uno tra i più lunghi della Sardegna misura 65 metri lineari e vanta la recensione del maestro Cosimo Giorgio Schepis.

Ad Assemini CA il suo murale Fabula lungo 65 è tra i più lunghi della Sardegna per lo stesso è stata premiata dal Club UNESCO di Scilla RC

A Forza d’Agrò al museo del cioccolato in esposizione permanente una sua opera pittorica con l’ utilizzo del famoso cioccolato di Modica

Attualmente direttore artistico per il comune di Assemini CA per il quale ha appena concluso “StessoCielo “ in collaborazione con gli studenti del Liceo Artistico Foiso Fois di Cagliari.

Tanti hanno scritto sulla sua arte,nel 1996 Maria Antonietta Mamone noto critico d’arte diceva:

“Rosaria Straffalaci assorbe la lettura della pittura di Rothko i cui banchi luminosi sono riproposti affiancati al segno che rapporta incisivamente la limitazione dello spazio e del tempo. Anche in questo caso la reinterpretazione appare personale e libera da implicazioni imitative in nome di una sua ispirazione che rivendica una propria autorità. La Straffalaci individua nella trasparenza del colore la capacità di un espressione che supera la cromìa verso una maggiore indicazione intimistica. Infatti tale sensazione si determina grazie ad un’attenta indicazione spazio-temporale,espressa sempre dalla luminosità cromatica.”

La ricerca dell’artista calabrese Simona Sottilaro

 

Nata a Reggio Calabria, sulla sponda calabrese dello Stretto di Messina, l’8 Giugno del 1973, Simona Sottilaro vive a Cannitello, piccolo borgo marinaro della provincia ed è agente di viaggi.

Pur avendo seguito un percorso di studi tutt’altro che artistico, ha da sempre subìto il fascino dell’arte, in particolar modo della scultura, passione, quest’ultima, che l’ha portata, nel 2013 a iscriversi alla “Libera Accademia” di Reggio Calabria dove, sotto la guida del Maestro Paolo Raffa, ha iniziato la sua strada da giovane scultrice.

Simona cerca di trasferire all’interno delle sue opere tutta la bellezza e l’unicità del tratto di mare che tanto ama, nelle cui profondità affonda le sue visioni e dalle cui correnti trae tutta la sua forza espressiva.

 

La ricerca che l’artista calabrese mette in campo, la conduce a scandagliare i meandri più reconditi della sua personalità, e di quella umana più in generale, aprendole spesso orizzonti sconosciuti che, in quanto tali, la inducono e la stimolano ad interrogarsi sulle ragioni dell’Io. Non è un caso che il materiale da lei scelto sia l’argilla: il plasmare la materia grezza, il poter dare forma e tridimensionalità ai suoi pensieri attraverso i quattro elementi della natura assume, per l’autrice, una funzione catartica.

E’ nella “costruzione” del peso della materia che si realizza il dinamismo psicologico delle opere di Simona Sottilaro: la massa possiede il messaggio, lo lascia intravedere e non lo trattiene, dando vita così alla forza espressiva di una ricerca di pensiero che essa stessa si fa materia.

Nel suo giovane percorso artistico, in perenne divenire, Simona Sottilaro sta trovando, oggi, un suo personalissimo stile, che le sta consentendo di acquisire, lavoro dopo lavoro, una certa padronanza nell’uso dei codici visivi.

Codici e linguaggi che l’artista canalizza nelle sue opere in una armonia di forme e patine cromatiche; queste ultime, che accompagnano tutti suoi lavori, rappresentano, secondo la visione di Simona, lo schermo su cui proiettare il dialogo tra l’occhio vigile e critico dello spettatore e ciò che l’opera vuole comunicare.

ECCE HOMO

 I valori anti-vitali, di cui l’essere umano è impregnato, hanno causato un crollo culturale e hanno reso il pianeta Terra un deserto in cui l’uomo è in esilio da se stesso.

Dalle macerie emerge una figura decadente, flagellata ma fiera, che ha nello sguardo un messaggio di speranza: attraverso la rivalutazione dei “finti” valori (“trasvalutazione nietzschiana ”) l’uomo potrà riuscire a percepire il proprio corpo non più come prigione dell’anima, ma come parte integrante del proprio essere e del mondo.

Materiale: argilla e colori acrilici

dimensioni: H 53 cm – L40 cm – P 38 cm

anno: 2016

EQUILIBRIO

 Ogni essere vivente del pianeta terra è alla costante ricerca di un proprio equilibrio fisico, psichico ed emozionale.

Materiale: argilla e colori acrilici

dimensioni: H 43 cm – L 39 cm – P 29 cm

anno: 2017

Barbara Lottero a ” U RIUNI EX TEMPORA” incursione d’arte

Barbara Lottero giornalista, dopo la laurea in Filosofia, si
appassiona al tema degli strumenti e dei processi della comunicazione integrata e si specializza in strategie di comunicazione e marketing. Dal 2001 vive ed opera in Sicilia. Si occupa di formazione professionale e comunicazione istituzionale per la pubblica amministrazione. Dal 2008 è componente, per l’ Ente Locale, nella Commissione Territoriale di Trapani che esamina le richieste di asilo politico. Nel novembre del 2012  fonda a Marsala, l’ Associazione Culturale OTIUM. . Il progetto culturale si sviluppa negli anni, migliora la capacità di fare rete con e per il territorio, processo che culmina in un progetto di coesione sociale denominato “C’Orticello: col

tiviamo la cultura”  volto alla diffusione di  percorsi di cultural-sharing e alle pratiche di rigenerazione urbana attraverso la promozione della Street Art. www.otiumfeed.it  lotterocomunicazione@gmail.com

 

Arte e Humanitas

 

Arte e Humanitas Chiamare murale l’intervento dell’artista Rosaria Straffalaci, non aderisce completamente alla realtà dato che siamo davanti ad una operazione artistica più complessa. Infatti in questo intervento l’artista attraverso la sua Arte ha cercato e ottenuto un incontro con l’Humanitas della comunità asseminese, ed ha aperto una dialettica tra gli spazi urbani degradati e il loro recupero alla Bellezza.

L’opera, che si sviluppa su 65 metri lineari, forse la più lunga realizzata in Sardegna, è un esempio di padronanza assoluta del colore da cui è impossibile non essere sedotti.

Con la sua pittura informale Rosaria lascia a chi guarda la libertà di seguire il proprio flusso interpretativo, la propria chiave di lettura nei dettagli come nell’interezza. Davanti a noi un vero dipinto. Un tripudio di pixel che, idealmente premuti, attiva letture e connessioni con le parti monocromatiche dell’intervento nelle quali è possibile, volendo, incontrare e seguire i significanti attivati dalla nostra artista. Infine resta di dar conto del “ricamo” che l’artista Pietrina Atzori, invitata da Rosaria, realizza drappeggiando, con i fili rossi, immaginari pentagrammi e fantasiose reti che con la delicatezza della trasparenza e la forza dei legami connettono tutta l’opera.

 

Cosimo Giorgio Schepis

L’artista villese Rosaria Straffalaci a ” U RIUNI EX TEMPORA” incursione d’arte

 

 

Rosaria Straffalaci nasce a Villa San Giovanni il 29/03/1974, frequenta nella vicina Reggio Calabria il Liceo Artistico statale Mattia Preti, dopo la maturità conclude il suo percorso di studi alla Scuola di Pittura dell’Accademia di Belle Arti reggina. I primi approcci col colore e la pittura ad olio avvengono in tenera età, Rosaria porta avanti la sua ricerca tra lirismo cromatico e superfici materiche, guarda ai grandi del passato spaziando dall’espressionismo astratto all’arte concettuale.

Tante le mostre ed i concorsi artistici nel corso degli anni che hanno visto le sue opere muoversi sia nel territorio nazionale che all’ estero. In Sardegna i suoi dipinti sono stati ospitati a Berchidda in occasione del TimeJazz Festival, a Cagliari dal Lazzaretto a PalazzoRegio.

Il Paese Museo di S. Sperate in Via San Sebastiano ha accolto il suo murale dal titolo “Gloria”. Ad Assemini CA è presente invece il suo murale uno tra i più lunghi della Sardegna misura 65 metri lineari e vanta la recensione del famosissimo Cosimo Giorgio Schepis.

In giro per l’ Italia il corto dal titolo Poseidonia realizzato in collaborazione con l’artista PietrinaAtzori. Il 30 settembre presenta SINTESI performance con Terzo segnale distilleria e Pietrina Atzori ospiti a S. Sperate CA al Festival Sant’Arte il Preludio omaggio a Pinuccio Sciola